L'iniziativa di Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria per Ceranesi

Riceviamo e condividiamo l'iniziativa di Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria per chiedere il coinvolgimento della Regione nella prossima chiusura della SP4 al fine di contenere i disagi per cittadini e attività commerciali di Ceranesi e Campomorone

di Laura Casale -


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Uno degli snodi chiave della SP4 degli imminenti lavori che comporteranno la chiusura della strada: il Molino e Pastificio Moisello

Riceviamo e condividiamo

 

 

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria) – Viabilità a Campomorone e Ceranesi, lettera a Toti con la mappa delle emergenze; “strade paralizzate; necessarie modifiche al cronoprogramma del Terzo Valico”.

Un elenco puntuale di tutti i disagi alla viabilità registrati a Ceranesi e Campomorone, a seguito dell’eccezionale maltempo che ha colpito Genova e la Liguria a fine ottobre. In sintesi, è quanto contenuto nella lettera che stamane il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino ha inviato al Presidente Toti. «Molte strade di Ceranesi e Campomorone sono colpite da frane e smottamenti. Ai danni causati dagli eventi atmosferici si aggiungono inevitabilmente la scarsa manutenzione, ma anche gli evidenti ritardi sulle opere compensative del Terzo Valico – dichiara Pastorino -. L’esito è la paralisi del traffico, con gravi conseguenze sulla mobilità dei cittadini e sull’accessibilità alle attività economiche della zona, fra le quali figurano diverse aziende di una certa entità».

I problemi maggiori si concentrano anzitutto sulla SP4, già interessata dai lavori del Terzo Valico. Ma l’elenco è piuttosto consistente: SP51 di Livellato, la strada di Lencisa fra Ceranesi e Pegli, la strada “ex Guidovia” fra Gaiazza e San Biagio e quasi una decina di strade secondarie nei due comuni della Valpolcevera.

«I disagi riguardano almeno 10.700 abitanti fra Ceranesi e Campomorone, cui si aggiungono i residenti di Pontedecimo che stanno subendo un ulteriore peggioramento del traffico. Vista la situazione, abbiamo chiesto a Toti la convocazione di un tavolo con tutti gli enti locali, le aziende colpite, Cociv e RFI, in modo da poter ridefinire il cronoprogramma dei lavori del Terzo Valico – puntualizza Pastorino -. A nostro parere occorre stabilire nuovamente quali cantieri abbiano la priorità, valutando quanto e come gli impatti del maltempo si inseriscano nella già grave situazione determinata dal crollo di ponte Morandi. E poi è necessario un sostegno economico alle imprese che stanno subendo danni diretti e indiretti».

 

Il Consigliere capogruppo Regionale

Gianni Pastorino