Tre giorni al Giro dell'Appennino, tutti i dettagli

Domenica 28 aprile si terrà l'edizione numero 80 del Giro dell'Appennino, una gara storica del territorio polceverasco, legata alla sua salita più famosa, il Passo della Bocchetta, quest'anno nella memoria di Fausto Coppi e delle vittime di Ponte Morandi

di Laura Casale -


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L'arrivo in Via XX Settembre della 79° Edizione. Foto dal sito dell'US Pontedecimo

Mancano tre giorni al Giro dell’Appennino, che quest’anno raggiunge un traguardo importante, ben 80 anni di storia per una classica del ciclismo sempre nel cuore degli appassionati. Doppia ricorrenza, per festeggiare anche il centenario della nascita di Fausto Coppi, che cade proprio quest’anno, e che sarà ispiratore nella prima tratta del giro con una variante tra Novi Ligure e Tortona.

Un rapporto importante tra il Giroe il Campionissimo, che iniziò proprio con questa competizione la sua carriera nel 1938 – per altro la storia racconta che, non ancora diciannovenne (la gara si teneva ad agosto all’epoca), non avrebbe potuto partecipare, ma un direttore di gara fu sensibile alla sua delusione e si decise a farlo partire lo stesso. 6° posto quell’anno, 3° quello successivo. Ma il Giro dell’Appennino fu un passaggio importante anche negli ultimi anni della carriera di Coppi, con la sua vittoria per distacco nel 1955. Un rapporto lungo e affettuoso dunque, che verrà celebrato con un Gran premio della Montagna dedicato a lui e il passaggio della corsa davanti al Museo a lui dedicato.

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Planimetria della corsa, prima parte, dal sito dell'US Pontedecimo

Il percorso


Il tracciato di quest’anno si può separare in due parti, “parte Coppi” e “parte Genova”: la partenza alle 11:00 sarà, com’è ormai consuetudine, dall’Outlet di Serravalle Scrivia, uno degli sponsor principali della manifestazione. Una volta presa la pedalata dal parcheggio dell’Outlet, il via ufficiale sarà di fronte allo stabilimento Elah-Dufour, che a sua volta spegne 110 candeline.
Da Serravalle la corsa muoverà verso Pozzolo Formigaro, da qui si proseguirà verso Spinetta Marengo, Tortona e quindi verso Castellania, dove ci sarà il primo GPM al Passo Coppi. A questo punto si procederà verso Novi Ligure e, dopo un passaggio a Francavilla, verso Gavi e Voltaggio.
Si farà dunque la Bocchetta “alla rovescia”? Assolutamente no: da Voltaggio si prenderà la Castagnola, altro GPM, e dopo aver passato Borgo Fornari, si arriverà a Busalla. Busalla – Casella – Crocetta d’Orero, un giro classico per gli appassionati di zona. Da qui si scenderà a Pedemonte, dove c’è un traguardo volante caro a molti nella zona, dedicato alla memoria di Armando Timossi. Rispetto alle edizioni precedenti, per motivi di sicurezza verrà posizionato più avanti, verso Genova, in via Fratelli Canepa, davanti a quella che era la vecchia sede della Società Timossi, dove il Signor Armando ha lavorato per decenni, prima con la distribuzione all’ingrosso di prodotti locali in Valpolcevera e nel genovesato, e in seguito espandendosi a livello nazionale. Dopo Morigallo, si arriverà finalmente al primo passaggio a Pontedecimo, da dove tutto è cominciato.

 

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Planimetria della corsa, seconda parte, dal sito dell'US Pontedecimo

E qui comincia la “parte Genova”… Anche se il centro città è ancora molto lontano: si girerà infatti per Campomorone e finalmente, dopo ben 136km, si darà il via alla scalata della Bocchetta, il momento topico della corsa, la salita che ha reso famoso negli anni il Giro dell’Appennino, con i record di campioni famosi quali Baronchelli, Pantani, Tonkv, e più recentemente Cunego, Pozzovivo, Nibali, Simoni. Proprio di Gilberto Simoni è tuttora il record assoluto, segnato nel 2003, con 21 minuti e 54 secondi. Sarà questo l’anno di un nuovo primato?

Secondo passaggio a Voltaggio, e questa volta si gira per Fraconalto. Di nuovo a Busalla, per un altro GPM, il Passo dei Giovi. Dopo lo svalico, la discesa lungo tutto il territorio di Mignanego riporterà a Pontedecimo, e sarà la volta della volata verso Genova. Discendendo la Val Polcevera – dove si passerà un nuovo traguardo volante in Via 30 Giugno, in memoria dei fatti del 14 agosto, si arriverà a Sampierdarena e si proseguirà verso il centro città. L’arrivo sarà come ormai di consueto a De Ferrari, ma con una variante: prima di imboccare Via XX Settembre, infatti, la corsa proseguirà fino a Corso Italia toccando Boccadasse, poi inversione di marcia verso il traguardo.

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Il gruppo alle prese con la Bocchetta, foto dal sito dell'US Pontedecimo

Un Giro di ricorrenze

Quest’anno più che mai il Giro dell’Appennino è una gara attenta al territorio e alle sue date da ricordare, nel bene e nel male: dagli avvenimenti e ai grandi sportivi al crollo di Ponte Morandi, e alla commemorazione delle 43 vittime. Alcuni dei traguardi volanti e dei GPM sono dedicati ad amici dell’US Pontedecimo, organizzatore dell’evento, così come la Classifica scalatori, che sarà alla memoria di Tarcisio Persegona, presidente della società Tre Colli, storico sponsor della competizione, recentemente venuto a mancare.

Una gara sportiva che vuole dunque fare anche cultura, facendo riscoprire tanti luoghi vicini a casa nostra che fanno parte della storia del ciclismo, e che è una manifestazione viva e legata al territorio che fa da scenario a questa corsa da ormai ottant’anni.

Chiusura delle strade e variazioni ai mezzi pubblici

Sul sito dell’US Pontedecimo sono visionabili tutte le tabelle con i passaggi stimati sul territorio del Municipio V, di Serra Riccò, Mignanego e Campomorone, a cui è bene fare riferimento prima di mettersi per strada durante la giornata. AMT ha segnalato modifiche alle corse esclusivamente per quanto riguarda il centro città, per cui non dovrebbero esservi variazioni sulle linee che arrivano e partono da Pontedecimo.

Aspettiamo dunque domenica per una grande giornata di sport, che vedrà tanti corridori giovani a cimentarsi con questa classica che vale anche per determinare il vincitore del 2° Challenge Liguria, insieme al Trofeo di Laigueglia.

Tutti pronti a spegnere le 80 candeline del Giro dell’Appennino, dunque!

 

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