Amministrative, i risultati nei quattro comuni al voto

Serra Riccò, Sant'Olcese, Mignanego, Campomorone: la composizione dei consigli comunali, salvo rinunce, e tutti i risultati elettorali

di Laura Casale -


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I cittadini dei quattro Comuni al rinnovo della giunta comunale ribaltano i risultati delle Elezioni Europee e confermano i sindaci uscenti o le liste che sono in continuità con le precedenti amministrazioni. I cittadini di Campomorone, Mignanego, Sant'Olcese e Serra Riccò dunque diversificano in maniera molto netta la loro preferenza sulle due diverse schede, il che può essere letto come conseguenza della distanza percepita con le istituzioni: nel caso dell'Unione Europea, che è sentita da molti come un pastrocchio lontano, burocratico e sordo alle necessità delle persone, ha convinto di più la linea dura della Lega e di Matteo Salvini, che ha promesso dei cambiamenti rivoluzionari a Bruxelles e a Strasburgo. Al momento di decidere per il proprio Comune, il primo ente pubblico che il cittadino dell'Alta Valle incontra a rispondere alle sue necessità e richieste, si è preferito riconfermare le persone note con già cinque anni (o più) di esperienza nell'amministrazione.

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Veduta di Sant'Olcese

La situazione più eclatante a Sant'Olcese, dove Armando Sanna è stato riconfermato con 3.136 schede, pari al 92,24% dei votanti. Una percentuale che definire bulgara è quasi un eufemismo, e che ha lasciato la sfidante, Patrizia Altobelli, con appena 264 voti. La cosa curiosa è che, trattandosi di una sfida a due, quello di Altobelli è anche il gruppo di minoranza con più consiglieri di tutta la Val Polcevera, poiché la legge elettorale sui comuni prevede che otto consiglieri vadano alla lista vincente e quattro alla lista sconfitta. Sant'Olcese è stato il Comune più imprevedibile e in un certo senso virtuoso in questa tornata elettorale, poiché ha registrato la percentuale di votanti più alta e allo stesso tempo la minor diminuzione di affluenza rispetto al 2014. È anche il solo Comune dove, sebbene per una manciata di voti appena (diciannove!), non ha vinto la Lega.

Il consiglio comunale sarà composto, in ordine di preferenze, da: Matteo Boero, Fabrizio Borneto, Beatrice Cabella, Sara Dante, Martina Gardella, Simone Giacobbe, Anna Guido, Enrico Trucco, per il gruppo di Sanna; alla minoranza, Patrizia Altobelli, Claudio Angelo Cartosio, Cristina Savio, Franco Zito. Escludendo il Sindaco e Boero, Dante, Trucco e Altobelli, tutti gli altri eletti sono alla prima candidatura. Un forte rinnovo dunque, anche nella maggioranza.

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Veduta di Campomorone

A Campomorone, proseguendo per numero di liste in competizione, il ritorno in politica di Giancarlo Campora segna una vittoria agevole e la conferma della giunta di ispirazione PD rivisitata. Campomorone la nostra comunità ottiene 2.236 voti (62,83%), contro i 724 della lista Valorizza Campomorone (20,34%) e i 599 di Vince Campomorone (16,83%).

La vittoria della Lega alle Europee non traina Valentina Licata e la sua squadra, che si devono accontentare di due seggi di minoranza (con lei entra in consiglio Edoardo Lovari); stessa situazione per Nicholas Fresu, che avrà al suo fianco Erika Donati. Per il gruppo di maggioranza sono stati eletti, in ordine di preferenze (salvo rinunce), Alberto Garoscio, Antonello Ferroni, Paola Guidi, Ermina Rebora, Elena Maroglio, Fabiana Parodi, Lara Ratto, Luca Timossi. Forte riconferma della maggioranza precedente, mentre in opposizione tre volti nuovi con Licata, che ha già svolto un'esperienza da consigliere nel periodo 2009-2014.

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La chiesa dei Giovi

A Mignanego cala la percentuale di consensi di Maria Grazia Grondona (Tu sei Mignanego), che tuttavia mantiene la sua carica. Il Sindaco uscente vince con il 41,89% delle preferenze, pari a 829 voti (nel 2014 aveva superato quota 1.500, anche se dobbiamo considerare che si erano presentati alle urne duecento elettori in più). Per la sua lista in ordine di preferenze sono eletti: Michele Malfatti, Giulio Barabino, Aldo Bertulla, Gigliola Bruzzo, Enrica Chiesa, Pablo Crivello, Enrico Gottardo, Samantha Lucchi.

Al secondo posto Sì, Cambia! e Giuliano Graziani, con 460 voti (23,24%). Con lui entrerà in consiglio comunale Giovanna Agostino. Un seggio soltanto per le altre due liste: Mignanego Risorge, sostenuta dalla Lega, si ferma a 367 voti (18,54%), sebbene abbia più che raddoppiato il risultato del 2014; passo indietro invece per Laboratorio Mignanego, che perde due seggi (323 voti, pari al 16,32%).

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Veduta di San Cipriano

Ultimo ma non ultimo, a Serra Riccò si impone Angela Negri, già assessore nella precedente giunta, con la lista SiAMO Serra Riccò, che ha mancato di poco il 50% delle preferenze con 2.055 voti. In maggioranza eletti con lei Francesco Poiré, Alessandro Luigi Parodi, Daniela Botta, Giacomo Beretta, Elisabetta Bagnasco, Fabrizio Rosseti, Aurora Parziale e Francesco Moresco.

Anche qui la lista promossa dalla Lega, Tutti per Serra Riccò, non riesce a sfondare e si attesta al 21,99% (911 voti). La candidata Sindaco Susanna Antonelli entra in consiglio comunale con Enrico Antonio Muratore. Un exploit comunque interessante, considerando che nella precedente tornata elettorale si erano sfidate due liste di sinistra. Particolare in questo caso la scelta di mettere il nome di battesimo e non il cognome nel simbolo (forse per non rischiare confusione con la candidata di Sant'Olcese, Altobelli, anche lei sostenuta da partiti di centrodestra).

A seguire le altre due liste con un consigliere ciascuna. Giorgio Tenani - Democratici tutti uniti per Serra Riccò - raccoglie 662 voti (15,98%); Giovanna Lavagetto - Vivere bene a Serra Riccò, 515 (12,43%).

 

La Val Polcevera rimane dunque orientata a sinistra e conferma una maggioranza di Sindaci donna in carica, contando anche Emanuela Molinari a Ceranesi (eletta nel 2017). 

Il Corriere delle Valli si complimenta e augura buon lavoro a tutti gli eletti.

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