Sostenibilità nel carrello, piccole accortezze per salvaguardare il pianeta

Torna Fedra Gianoglio con Natura & Ambiente: oggi vi parlerà di sostenibilità e vi darà qualche informazione per fare scelte consapevoli al supermercato e in cucina.

di Laura Casale -


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Cosa si intende per sostenibilità ambientale?

La definizione più utilizzata è quella che la descrive come “condizione di sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri” (green-mktg.com).

Ultimamente si parla sempre più spesso di cambiamento climatico e si può intendere come la risposta del Pianeta Terra allo sforzo e allo sfruttamento esponenziale che le abbiamo imposto. Dopo la constatazione dell’esistenza di un vero e proprio cambiamento climatico in atto, la sostenibilità ambientale è diventata un tema sempre più centrale nella politica europea e non solo; una grossa spinta è stata data dagli attivisti di Fridays for Future che da mesi combattono pacificamente in tutto il mondo per ottenere la dichiarazione di emergenza climatica. Dello sciopero per il clima e dei Fridays for Future vi avevo già parlato nel precedente articolo.

Finalmente, durante il mese di luglio, la Regione Liguria e il Comune di Genova hanno accettato di dichiarare l’emergenza climatica e quindi di dirigere le politiche verso l’eco-sostenibilità, con lo scopo principale di rallentare il riscaldamento globale.

Quali sono i piccoli gesti quotidiani da attuare nelle nostre vite per renderle più ecosostenibili, e quindi meno impattanti a livello ambientale?

Tutti i giorni acquistiamo, utilizziamo e buttiamo, insomma, CONSUMIAMO. Tutti i giorni facciamo scelte, spesso comandate dalla comodità e dal risparmio. Ma siamo sicuri che tutto ciò ci porterà da qualche parte? Non sarebbe meglio fermarsi un attimo a ragionare? Cosa possiamo cambiare? 

Scelte sostenibili in cucina:

  • Quando facciamo la spesa al supermercato siamo “obbligati” ad acquistare prodotti con imballaggi in plastica, che molto spesso buttiamo via pochi minuti dopo; una soluzione, che porterebbe a ridurre drasticamente l’utilizzo di imballaggi, è quella di frequentare negozi di prodotti sfusi, una realtà in espansione sul territorio italiano.
  • Quanta strada ha fatto il tuo avocado? Spesso acquistiamo frutta e verdura senza preoccuparci in quale parte del mondo vengano coltivate, e quante migliaia di km debbano percorrere per arrivare nel nostro piatto.
  • Un altro fattore predisponente al cambiamento climatico è l’eccessivo consumo di carne: studi recenti hanno provato che ridurre il consumo di carne consentirebbe di risparmiare fino a 750 chili di emissioni di COall’anno per persona, una cifra molto grande. 

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La plastica non è poi così indispensabile...

Sul sito di Rete Zero Waste Italia potete trovare una mappa interattiva dove visualizzare l’eco-negozio più vicino a te. A Genova, ad esempio ci sono La Formica Verde Sfuso, dove si trovano prodotti come pasta, legumi, biscotti, ma anche detersivi, sfusi, biologici e Km 0. 

Vi segnalo anche la presenza di gruppi Facebook come Prodotti a Km 0 dell’Alta Val Polcevera, che danno la possibilità di comprare e ricevere prodotti Km 0 a domicilio. Un altro modo di ridurre i rifiuti è costituito dalle casette dell'acqua, presenti anche in diversi comuni dell'Alta Valle, con cui si può risparmiare scegliendo di bere acqua del posto e riutilizzando le proprie bottiglie, meglio ancora se di vetro.

ATTENZIONE AL GREENWASHING! Per greenwashing si intende una strategia di comunicazione che utilizzano molte aziende per far apparire il proprio prodotto molto più sostenibile dal punto di vista ambientale di quanto in realtà sia, creando un’immagine ingannevole dello stesso. In un momento in cui l'attenzione alla sostenibilità è in crescita, bisogna fare attenzione a chi cerca di approfittarne per profitto.

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