Corsa all’aperto, com’è meglio praticarla? I consigli di Stefano Secci

Siamo nel periodo delle vacanze, il clima ci fa allontanare dai locali chiusi della palestra e si inizia a correre all’aperto, disciplina praticabile da quasi tutti senza particolari necessità o spese elevate. Ma come ogni sport necessita delle giuste accortezze per non andare in contro a spiacevoli inconvenienti o infortuni.

di Laura Casale -


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Siamo nel periodo delle vacanze, il clima ci fa allontanare dai locali chiusi della palestra e si inizia a correre all’aperto, disciplina praticabile da quasi tutti senza particolari necessità o spese elevate.

 Ma come ogni sport necessita delle giuste accortezze per non andare in contro a spiacevoli inconvenienti o infortuni. 

Cerchiamo di comprendere meglio a cosa dobbiamo fare attenzione per approcciarci a una corsa sana, salutare e senza incorrere in inutili rischi.

La prima cosa è il caldo. L’attività fisica a temperature superiori a 30° mette a dura prova il nostro corpo: la temperatura si alza, la sudorazione aumenta e con essa la perdita di liquidi, il sistema cardiocircolatorio fatica. Pertanto, è bene evitare di andare a correre nelle giornate più calde, e comunque prediligere orari mattutini o serali (prima o dopo il tramonto).

Per evitare l’affaticamento cardiaco è bene correre con un cardiofrequenzimetro, impostandolo a una frequenza massima idonea. Consiglio di farsi fare il calcolo da personal trainer qualificati (io personalmente lo svolgo gratuitamente). 

Cercate di scegliere un percorso piuttosto ombroso, evitando strade troppo soleggiate, e bevete spesso. È importante portarsi dietro l’acqua, soprattutto se non ci sono fontane sul tracciato: esistono delle borracce apposite a forma di zainetto, che non disturbano l’attività del corridore. L’idratazione è importantissima per regolare la temperatura corporea, a scapito di infortuni e della performance.

Se si sceglie un percorso soleggiato, è importante ricordarsi di utilizzare una crema protettiva per i raggi solari e di indossare indumenti in materiale tecnico. Consiglio si applicare anche un po’ di vasellina sotto le ascelle e attorno ai capezzoli, aree in cui l’alta sudorazione e lo sfregamento degli indumenti potrebbero irritare la pelle anche fino a causare irritazioni e sanguinamenti.

Cercate comunque di non strafare: se non vi sentite, non sforzatevi per rispettare il calendario degli allenamenti o per senso del dovere. È meglio rinunciare ad un allenamento piuttosto che stare male. 

 

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Un’altra cosa da non sottovalutare sono le calzature. Delle scarpe non idonee vi assicureranno li male alla schiena o alle articolazioni, pertanto è bene sceglierle con cura.

Oggigiorno ormai ci sono molti tipi di scarpe specifiche per la corsa, partiamo con sceglierle non in base al prezzo quanto all’utilizzo; ad esempio, se avrò intenzione di correre una volta la settimana per meno di un’ora, mi indirizzerò verso quel tipo di scarpa che sarà differente da quella utilizzata per tre volte la settimana. Se ci rivolgiamo a negozi specializzati, ci sapranno consigliare al meglio.

Le accortezze che dobbiamo avere sono semplici:

  • è bene acquistare le scarpe in serata, perche il piede gonfia un pochino quindi risulterà più comoda;
  • la punta del piede non deve toccare l’estremità, se necessario utilizzare i mezzi numeri;
  • l’arcata plantare deve essere ben sorretta, l’esterno dell’avampiede sorretto da una sporgenza antistorta;
  • le stringhe devono chiudere bene;
  • il tallone deve essere abbastanza rialzato e ammortizzato (se usate il plantare, portatelo con voi per provarlo direttamente sulla scarpa estraendo la soletta in dotazione).

 

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 Ora che sappiamo come, dove quando andare a correre, e abbiamo l’attrezzatura idonea, cerchiamo di dare un’occhiata alla postura.

Parliamo di corsa per un allenamento generale, pertanto dovremmo cercare di avere una postura eretta, slanciata verso l’alto, non in avanti né troppo indietro. Lo sguardo può aiutarci a tenere la posizione, quindi non guardiamo verso il basso, né  verso l’alto, guardiamo orizzontalmente in maniera naturale e la nostra postura risulterà corretta.

Anche la falcata deve risultare naturale, coordinata con le braccia che saranno piegate a 90° per mantenere una migliore compattezza.

Sulla respirazione ci sono molte linee di pensiero, credo nessuna sbagliata, io personalmente quando vado a praticare una corsa per il controllo del peso, o rigenerante, e si parla di quelle corse dove non è importante migliorare la performance ma semplicemente trarne il miglior risultato di scarico psicofisico, cerco di mantenere una respirazione regolare utilizzando il naso in inspirazione e in espirazione. Se invece devo tenere ritmi più elevati, come in una gara ad esempio, utilizzo il naso in fase di inspirazione e la bocca per l’espirazione. Il ciclo respiratorio deve essere comunque ampio e costante.

Infine sconsiglio di correre per più di un’ora con temperature elevate: 45 minuti a una frequenza cardiaca del 75% sono più che sufficienti per mantenere una forma fisica adeguata, godersi il paesaggio, scaricare le tensioni senza incorrere a infortuni o malori inutili. 

Vi ricordo che presso il mio sito internet www.stefanosecci.it è possibile calcolare gratuitamente il proprio peso ideale, leggere altri interessanti articoli e saperne di più su alcuni appuntamenti importanti per iniziare al meglio la prossima stagione sportiva.

Augurandovi una buona estate, vi rinnovo l’appuntamento per il prossimo articolo, in cui parleremo di sport da combattimento: nello specifico, vedremo la Savate Boxe Francese e cosa la differenzia dalle altre discipline analoghe.

Per qualsiasi domanda o per iscrivervi agli appuntamenti potete contattarmi su facebook alla pagina www.facebook.com/SecciPT/ o per email a seccipersonaltrainer@gmail.com o per telefono al n° 346.02.22.462

 

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